Datteri, il frutto Middle East

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Pochi cibi riescono a diventare vero e proprio simbolo per una parte di mondo, pietanze del calibro di pizza, hamburger e, per il Medio Oriente, datteri. Dopo avervi portato ricette, è il momento di addentrarsi sempre di più nell’origine dei sapori, la prima tappa non poteva aver altro aroma.

Simbolo del Medio Oriente

La palma da dattero ha origini antichissime, risalenti addirittura a 50 milioni di anni fa. Da sempre coltivato nella penisola arabica, dove costituisce uno degli elementi fondanti di ogni dieta, è conosciuto anche in Europa fin dal tempo dei romani. Quest’ultimi utilizzavano le palme sopratutto per funzioni estetiche, abbellendo i giardini delle proprie ville e omaggiando i condottieri durante i trionfi. Sempre con quest’ultima funzione, venne usato anche dai primi cristiani per celebrare l’arrivo di Gesù a Gerusalemme, gesto che iscrive di diritto i datteri all’alveo dei “frutti sacri”.

Datteri

La pianta è infatti presente in tutti e 3 i testi della Rivelazione, portando peraltro valori e aspetti sempre estremamente positivi. Grazie alla sua altissima concentrazione di zuccheri, pari a circa l’80%, è da sempre considerato “il frutto” da dare ad ammalati ed affamati, riserva di energie leggera e trasportabile ovunque. Per questo, i musulmani di tutto il mondo rompono il digiuno con un numero dispari di datteri e la stessa Maria venne nutrita con essi nutrita da Allah a seguito dell’immacolata concezione.

Deglet Nour, re di datteri

Il maggior produttore al mondo è l’Egitto, il quale però ne sporta una piccolissima parte, destinando la stragrande maggior parte al consumo interno sia umano che animale. Altri celebri produttori sono però Algeria, Iran e Sudan, famosissimi nel mondo anche per le varietà da loro più esportate. Dal paese maghrebino, in particolare, arriva la tipologia più diffusa al mondo e che, ne siamo certi, sta popolando le vostre tavole in questi giorni: il Deglet Nour.

Datteri
I Deglet Nour, durante Ramadan acquistabili in ogni macelleria halal

Questo cultivar, divenuto in brevissimo tempo il più popolare in assoluto, è tutt’oggi apprezzato per dolcezza e rapporto energetico, tanto guadagnarsi l’appellativo di “re dei datteri”. Le sue origini sono da ricercarsi fra Tunisia e Algeria, quest’ultima, però anche riuscita a documentare l’eccellenza del proprio prodotto, tanto che esiste il “Deglet Nour di Tolga”, il meglio in assoluto per questa varietà. Oltre a quella appena citata, esistono decine di tipologie, ognuna con caratteristiche e sapori estremamente diversi fra di loro e che vanno ad ampliare gli orizzonti di questa pianta straordinaria.

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