Storia breve dell’USM Alger

Siamo orgogliosi di presentarvi la storia dell’USM Alger raccontata da Vin Lacerenza di Calcio Africano. Un modo per approfondire ancora più da vicino la storia di uno dei club più vincenti della storia algerina, il primo a trionfare dopo la liberazione.

Musulmani ed indipendentisti

Quando, nel 1937, l’USM Alger vede la luce, in Algeria ci sono già diversi club musulmani: nella stessa Algeri, ad esempio, sedici anni prima un gruppo di giovani della Casbah, uno storico quartiere di Algeri, si era riunita con quelli della zona popolare di Bab-El Oued, dando vita al Mouloudia Club d’Alger. Fondare una squadra dichiaratamente musulmana, in un periodo in cui la morsa colonialista della Francia è ancora stretta attorno all’Algeria, è un atto di sfida: vuol dire tentare di risvegliare la coscienza nazionale, usando il calcio per gettare le basi di un’identità comune in prospettiva di un futura indipendenza.

USM Alger

I francesi, in effetti, s’insospettiscono e sollevano qualche obiezione sul nome, ma alla fine concedono l’autorizzazione a procedere: “L’unica cosa che “scioccò” l’amministrazione coloniale fu la parola musulmano. Era molto malvisto. Abbiamo discusso, abbiamo discusso su entrambe le parti e l’approvazione è stata concessa“, ha ricordato uno dei suoi fondatori Sid-Ahmed Kemmat, poi anche segretario generale del club, in un’intervista al quotidiano Afric 1 .

I campioni liberi

Come primo presidente viene nominato Meddad Arezki, il proprietario di uno dei cafè più frequentati del quartiere, e inizialmente scendono in campo di granata vestiti, ma la dirigenza usmites opta per il rosso e il nero, un omaggio alle vittime innocenti dei sanguinari massacri perpetrati dall’esercito coloniale nel maggio di quell’anno. Con questi colori l’USM Alger, nel 1963, un anno dopo l’independenza, i rossoneri trionfano nel primo, storico campionato dell’Algeria Libera di Ahmed Ben Bella, leader del FLN, primo presidente del Paese, ma anche grande tifoso usmistes. Per l’USM Alger, trascinato dal leggendario capitano Abdelaziz Ben Tifour – membro della leggendaria squadra del FLN deceduto nel 1970 in seguito ad un incidente automobilistico – è un successo memorabile. Non solo perchè il primo dell’Algeria indipendente, ma anche perché arriva in una finale epica con il Moulodia Club d’Alger, i rivali di sempre, liquidati con un rotondo 3-0.

Ouled el Bahdja
Ahmed Ben Bella consegna la coppa all’allenatore del USM Alger, a destra Houari Boumedienne

Successivamente i rossoneri vinceranno altre sei volte il campionato, ma per tornare sul tetto d’Algeria dovranno aspettare più di trent’anni. Nel 1996, dopo anni di purgatorio tra stagioni anonime e retrocessioni in cadetteria, è l’arrivo del presidente Saïd Allik a rilanciare in orbita le ambizioni dell’USM Alger, ponendo fine ad una lunga traversata del deserto: sotto la guida dell’ex difensore centrale, infatti, i rossoneri conquisteranno 4 titoli e altrettante coppe nazionali.

L’arrivo di Haddad

Sarà lui, uno dei presidenti più titoli nella storia del club, a farsi da parte nel 2010, lasciando il testimone all’uomo d’affari Ali Haddad, magnate a capo di ERTHB, colosso algerino nei settori dell’edilizia e dell’idraulica, finito recentemente nei guai perché considerato molto vicino all’apparato di potere del contestatissimo presidente Abdelaziz Bouteflika. Haddad si è messo subito a lavoro. Prima ha traghettato l’USM Alger nella transizione da dilettantismo a professionismo, come richiesto dalla FIFA qualche anno fa, trasformando i rossoneri nella prima SPA del calcio algerino, e poi si è occupato del lato sportivo, investendo parecchio per rafforzare la squadra e proiettarla sui palcoscenici internazionali.

USM Alger
Ali Haddad

Le soddisfazioni sono arrivate a stretto giro di posta: nel 2013 l’USM Alger ha sollevato la Champions League araba, battendo in finale i kuwaitiani dell’Al-Arabi, mentre nel 2015 i rossoneri si sono arrampicati sino alla finale di CAF Champions League, arrendendosi poi al cospetto dei congolesi del Mazembe.

Ringraziamo ancora Vin e Calcio Africano per lo splendido contributo, speriamo di avervi dato una visione a 360° su quello che è in assoluto uno dei più grandi club d’Algeria. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, oppure partecipate su il nostro canale Telegram. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente. Trovate entrambe le parti dell’articolo anche su Calcio Africano e su Soccer Illustrated.

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