Tinariwen, musicisti del deserto

Dopo avervi portato l’anima araba e cabila della musica algerina, oggi vi parliamo della musica tuareg, altra popolazione di questo incredibile paese. I Tinariwen sono coloro che più di tutti han fatto conoscere questa cultura nel mondo, usando la sola musica. Uno dei gruppi più incredibili in assoluto, l’unico a vincere un Emmy cantando in tamasheq, la lingua tuareg.

Rifugiati

Ibrahim Ag Alhabib, il fondatore del gruppo, nacque nel 1960 a Tessalit, in Mali, da una nobile famiglia tuareg. Suo padre rimase ucciso durante delle rivolte del governo locale, deciso a bloccare per sempre le insurrezioni di questo popolo. Gli “uomini blu”, così chiamati per via dei loro copricapi, vivono infatti da sempre in una zona compresa fra Algeria, Mali, Niger, Burkina Faso e Libia, luoghi, come immaginerete, adesso divisi. Proprio a causa dei nuovi confini, il popolo tuareg venne scisso in più comunità, causando l’ira e rivolte contro i governi locali, i quali reagirono spesso con la violenza, causando centinaia di morti, fra cui il padre di Ibrahim.

Tinariwen
Ibrahim Ag Alhabib e i Tinariwen

Il futuro cantante rimase infatti orfano fin da giovanissimo e, nella povertà più assoluta, andò a vivere in un campo profughi in Algeria. Qui si iniziò ad appassionare alla musica, imparando ad apprezzare sia melodie tipicamente arabe quali il raï, sia suoni decisamente occidentali quali il blues, immaginando di unirli alla musica del suo popolo. Riuscì a trovare nello stesso campo altri musicisti tuareg e con diede vita a ciò che saranno poi i Tinariwen.

La nascita dei Tinariwen

All’epoca suonavano ai matrimoni algerini della zona e, non avendo ancora scelto un nome, la gente inizio a chiamarli Kel Tinariwen che in lingua tamasheq significa “Gli uomini del deserto”; a questo si dovrà poi il nome ufficiale del gruppo, il quale nel 1985 subirà un’incredibile svolta. In quell’anno verranno infatti organizzato da Gheddafi un addestramento militare in Libia per tutti i tuareg rivoltosi. L’obbiettivo del colonnello era quello di creare una nuova formazione libica, utile in futuro per scopi bellici nella zona. A tale addestramento parteciperanno tutti i membri di allora, sarà proprio qui che conosceranno altri musicisti fra i ribelli tuareg, completando definitivamente la formazione della band.

Tinariwen

Nel 1989 i Tinariwen si trasferirono definitivamente a Tessalit, in Mali, terra d’origine di Ibrahim, alla quale fece ritorno dopo 26 anni di esilio. Dopo la conclusione di alcune rivolte locali, alle quali diversi membri del gruppo parteciparono, dal 1991 la band si dedicherà solo alla musica, ottenendo successi impensabili per chiunque.

Dal Sahara al resto del mondo

In brevissimo tempo divennero la band di riferimento per tutto il popolo tuareg, scalando ben presto le gerarchie della “world music”. Nel 2001 rilasceranno il loro primo album primo album al di fuori del Nord Africa, riuscendo in brevissimo tempo ad esibirsi in festival di livello internazionale quale, ad esempio, il Coachella. Nel 2007 il loro album Aman Iman riceverà i complimenti da parte di musicisti del calibro di Bono Vox, Carlos Santana e Chris Martin, ottenendo un successo planetario.

Tinariwen

Nel 2010 saranno ospiti alla cerimonia d’apertura dei mondiali e nel 2012 riceveranno un Emmy per il loro album Tassili, iscrivendosi per sempre nell’Olimpo dei grandi della musica. Uno dei gruppi più incredibili di sempre, portatrici di una cultura tanto bella quanto leggendaria.

Domani continueremo la rassegna dedicata all’Algeria con “La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

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