Ali G, fra trash e realtà

Dopo la nomina di Lino Banfi alla Commissione Unesco, ci sembrava interessante portare un film che, in un certo senso, rappresenta l’Italia attuale. Oggi vi parliamo del primo film di Sacha Baron-Cohen: Ali G Indahouse.

Ali G Indahouse

Nel disperato tentativo di evitare la chiusura del ‘John Nike Leasure Centre’, Ali G (che all’interno vi gestisce un circolo alternativo), si incatena alla fermata di un autobus. Attira in questo modo l’attenzione del vicepresidente in cerca di un intellettuale del luogo cui far disputare le elezioni suppletive.

Ali G
Martin Freeman, Sacha Baron Cohen e Tony Way

Grazie al sostegno dei suoi amici, Ali G diventa deputato e braccio destro del primo ministro. Ma dietro tutto quello che sembra un incredibile sogno si nasconde, in realtà, un disegno politico ben chiaro. Il cancelliere Charlton intende, infatti, sfruttare l’inesperienza politica del giovane per far cadere il governo in carica.

Provocatore

Sacha Baron Cohen è sempre stato un maestro a provocare e Ali G è senza dubbio una delle sue creature più riuscite, oltre ad esser la prima. Il personaggio è qualcosa di così ignorante e trash da dar vita ad una gag dopo l’altra, ognuna più folle dell’altra. Vi basti pensare che per risolvere una guerra corregge il  con della marijuana, o che emanerà una legge per fare entrare solo belle ragazze in Inghilterra.Ali G

Mille mila le scene con riferimenti sessuali e ancor di più quelle in cui l’assurdo supererà la fantasia, costringendo lo spettatore a costanti risate fra amaro e trash.

Italia, fra fantasia e realtà

Onestamente questo film non pensavamo di portarlo, stavamo già preparando qualcosa di più serio sulla schiavitù in Tunisia (oggi si celebra la sua definitiva abolizione), le ultime news però ci hanno chiamato. Inutile forse che vi spieghi la strana sensazione provata dopo aver visto questo film e aver pensato a Lino Banfi.

Ali G

Se un tempo infatti i comportamenti di Ali G apparivano assurdi, oggi tutto sommato sono abbastanza familiari. Il vicepremier giallo, come Ali G, non ha mai lavorato e tira svarioni uno dopo l’altro; il vicepremier verde invece è focalizzato nel fare la selezione di chi far entrare. Davvero, quando fantasia e realtà sono indistinguibili. Ah, Ali G ebbe anche un suo programma televisivo, una volta intervistò persino Donald Trump.

P.s. il film è quanto di più scorretto politicamente esista, adatto solo se preso con lo spirito giusto. Lo trovate su Youtube assieme ad alcuni episodi dello show. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

 

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