Coppa d’Asia 2019

Una preview di quella che sarà la Coppa d’Asia 2019, torneo che si disputerà negli Emirati Arabi Uniti dal 5 gennaio e che vedrà coinvolte per la prima volta 24 squadre. Un’occasione per scoprire da vicino queste nazioni tanto lontane dal nostro immaginario calcistico.

Coppa Asia

Girone A

Coppa Asia
Il nuovo allenatore degli UAE

Il primo girone vedrà sicuramente come protagonisti assoluti i padroni di casa. Gli UAE possono vantare una storia fatta di successi con ben 2 Coppe del Golfo in bacheca e ottimi piazzamenti nelle scorse Coppe d’Asia. Gli emiratini hanno inoltre appena ingaggiato Alberto Zaccheroni e, dopo aver perso in casa la coppa del “96, sembrano più agguerriti che mai. A contendersi il secondo posto ci saranno realisticamente India e Thailandia, due nazionali di grande storia in Asia ma che, ormai da tempo, faticano ad imporsi in questa competizione. Dal Bahrein ci si aspetta poco e proprio per questo potrebbe sorprendere.

Girone B

Gli australiani sono di un altro pianeta e proprio per questo non dovrebbero aver difficoltà a passare il turno; ciò che però è decisamente più interessante è notare la presenza di nazioni come Siria e Palestina. Impossibile per qualsiasi arabo non fare il tifo in particolare per la seconda, una nazionale che ha saputo coinvolgere le passioni e i cuori di milioni di persone. Particolarità di questa nazionale è anche la folta presenza di sudamericani: sono stati convocati infatti ben 4 giocatori di origine cilena e uno di origine argentina, un passione che sovrasta persino i mari.

Coppa Asia
Un’edizione speciale della maglietta del Palestino con la Palestina al posto di “1”

Diversi palestinesi infatti emigrarono proprio in Cile, fondando negli anni persino un club a Santiago: il Palestino.  Non possiamo che fare il tifo per loro, Siria e Giordania dovrebbero essere alla loro portata in questo momento. La prima inoltre dovrà inevitabilmente fare i conti con la situazione politica interna, da anni ormai drammatica. Questa coppa d’Asia potrebbe davvero essere l’occasione per ricompattare i cuori del paese, ammesso che invece non possa verificarsi l’effetto opposto.

Girone C

Coppa AsiaSembra un passeggiata annunciata per le due tigri d’Oriente ma, se per la Corea del Sud ci sentiamo sereni, lo stesso non si può dire per la Cina. La nazionale guidata da Lippi sta infatti affrontando un grave caos sportivo interno al paese, dovuto alla scelta della Federcalcio locale di formare un proprio team con i migliori giocatori del campionato. Questa e altre ingerenze del governo cinese verso il calcio hanno via via abbassato i sogni di gloria dei tifosi cinesi che, proprio in questa competizione, sperano di avere un minimo riscatto.

Staremo a vedere, per fortuna loro Kirghizistan e Filippine sono entrambi alla prima apparizione nella competizione. Nessuna delle due nazioni ha inoltre dimestichezza con il calcio, preferendo discipline di maggior contatto quali boxe e lotta, proprio per questo però, potrebbe essere una valida occasione per far crescere questo sport in luoghi dal pensiero tanto lontano.

Girone D

Un girone di ferro che vede due delle squadre storicamente più competitive sfidarsi fin da subito. La rivalità fra Iran e Iraq rappresenta di fatto una delle lotte interne più dure dell’intero continente: la cultura persiana contro quella araba. Uno scontro che, purtroppo, è stato a lungo molto di più di una sfida calcistica, seminando caos e dolore in tutto il sub-continente. Le due nazionali arrivano entrambe al torneo con l’idea di poter andare in fondo alla competizione, magari anche di vincerla.

Coppa Asia
Ali Daei, il leggendario goleador iraniano

Per l’Iran, trionfare proprio nella competizione organizzata dai rivali, sarebbe una gioia senza fine e le incredibili prestazioni agli scorsi mondiali sembrano andare dalla loro parte. Oltre alle due vicine c’è da citare l’incredibile impresa dello Yemen, alla prima qualificazione proprio nel periodo più nero della sua storia. Un’impresa che non può non attirare la nostra simpatia e la speranza di vedere il sogno continuare.

Girone E

Yemen
Majed Abdullah, “il gioiello arabo”

Probabilmente lo “Scontro” di questa coppa lo vedremo fin dai gironi. La guerra politica fra Arabia Saudita e Qatar è ormai cosa nota e della quale abbiamo già trattato in passato e, vederla in atto su un campo di gioco, sarà sicuramente qualcosa di unico. I sorteggi hanno premiato le rivalità più storica e questa, fra tutte, è sicuramente la più viva. Personalmente se riuscite vi consiglio di vederla, naturalmente una finale fra le Coree o un epico scontro fra Arabia Saudita e Iran in termini di competitività sono ancora meglio, questa però va vista, assolutamente.

Peraltro entrambe le squadre possono vantare un ottimo pedigree in questa competizione, i sauditi in particolare possono vantare ben 3 coppe in bacheca. Il Libano delle 4 sembra quella con meno da giocarsi, mentre gli uomini di Pyongyang hanno tutte le carte in regola per sconvolgere questo girone a maggioranza araba.

Girone F

Coppa Asia
Hector Cuper è l’ennesima vecchia conoscenza presente alla Coppa

Arriviamo finalmente all’ultimo girone, probabilmente quello che dovrebbe assicurare meno sorprese. Il Giappone è infatti la squadra più vincente in assoluto dell’intera competizione e non dovrebbe avere problemi a trionfare in questo girone. La squadra più interessante è però senza dubbio l’Uzbekistan. La nazionale ha fatto notevoli passi avanti negli ultimi anni, riuscendo persino ad arrivare 4° alla Coppa d’Asia del 2011. Frutto di questo il grande impegno prodigato dal governo nel far diventare il paese uno dei migliori laboratori calcistici dell’area.

Diversi giocatori hanno già fatto il loro debutto in campionati stranieri quali quello russo e cinese, i risultati sono stati decisamente promettenti e non possiamo che esser incuriositi da questo strano paese. Se l’Oman potrebbe anche riuscire a fare un miracolo, per il Turkmenistan la vediamo durissima.

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