Frankenstein a Baghdad di Ahmed Saadawi

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Il realismo magico del Medio Oriente si intreccia in questa profonda riflessione fra colpevolezza e innocenza. Un romanzo in grado di portare alla luce le riflessioni di una Baghdad malata, sofferente ma ancora in grado di stupire sé stessa e il mondo intero.

Frankenstein a Baghdad

Il romanzo è ambientato a Baghdad durante l’occupazione americana nel 2005-2006. La città è costellata di esplosioni kamikaze, percorsa da violenze settarie tra sciiti e sunniti e altri gruppi, priva di un ordine statale e civile vero e proprio, immersa nella precarietà economica. Un misterioso personaggio raccoglie e mette insieme i pezzi di cadaveri prodotti dalle esplosioni e crea un Frankenstein, un mostro che comincia a vivere e a vendicare le vittime. Un po’ alla volta questo mostro, su cui indagano inutilmente polizia e giornali, terrorizza la popolazione di Baghdad, passando a colpire anche vittime innocenti.

Colpevoli o innocenti

L’opera di Saadawi prende una delle figure più classiche della letteratura per introdurci ad uno dei più grandi dilemmi dell’umanità: esiste qualcuno di “davvero innocente?” Il Frankenstein di Saadawi infatti è composto da pezzi di uomini di cui vendicare la morte.

Frankenstein a Baghdad
Ahmed Saadawi

Se inizialmente il compito di questo “giustiziere” si rivela abbastanza semplice, a lungo andare diventerà sempre più arduo giudicare colpevoli ed innocenti. Con il passare del tempo infatti il mostro si accorgerà che i pezzi che lo compongono tendono a decomporsi, costringendolo ad uccidere innocenti per sopravvivere e vendicarne altri. La trasformazione del mostro da essere “buono” a neutro è descritta in maniera incredibile riportando alla consapevolezza assunta dalla creatura di Shelley: un angelo che ha scoperto di essere caduto.

L’Iraq oggi

Una creatura che questa volta mette però in luce i problemi di uno stato che da decenni non trova pace e stabilità politica, azzannato al proprio interno da faide che non vogliono sciogliersi. Forte anche la frecciata dell’autore nei confronti degli Usa, fin troppo interessati a lasciare una situazione a loro favorevole, che sia con il caos o meno.

Frankenstein a Baghdad
Baghdad oggi

Interessante la varietà di culture e di personaggi presenti nell’intero romanzo che mostrano un Iraq comunque forte della sua diversità e i resti di una civiltà che per secoli ha saputo accogliere, mostrandosi come un nido per le popolazioni più rare.

Frankestein a Baghdad è un romanzo incredibile che sa far riflettere in modo semplice e naturale riguardo ad argomenti fondamentali nella storia del mondo. Il tutto incorniciato in un’Iraq quanto mai vivo e variegato. Un libro che per noi è must read assoluto

Questo articolo ha 0 commenti.

  1. Molto interessante, non se ne sa mai abbastanza.

  2. Secondo me, vi è colpa, tanto quanto siamo consapevoli di compiere un errore. C’è chi lo compie direttamente e chi indirettamente e/o per delega. Nessuno, quindi, può dirse senza colpa. Al più, inconsapevole.

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