“Il nostro quartiere” di Nagib Mahfuz

Le vite nel quartiere di Gamaleya osservate da un giovane Nagib Mahfuz. Uno dei classici dell’autore premio nobel per la letteratura, la vita del quartiere più iconico del Cairo come metafora del mondo.

Il nostro quartiere

Le cronache di un quartiere raccontate attraverso la quotidianità dei suoi abitanti: la realtà e le fantasie di un mondo in cui si compenetrano gli arcani della tradizione orientale e il sottile fascino della civiltà europea. Realtà come raffigurazione degli eventi che scandiscono la vita del rione (i suoni e gli afrori delle stradicciole, le vedute carpite dalle finestre, gli oggetti, le dicerie e i sentimenti), e fantasia come strumento di conoscenza delle forme e delle essenze che compongono, e infinitamente ripetono, il ciclo nascita, vita e morte.

Nagib Mahfuz
Gamaleya

Prima di Nasser

In questo libro Nagib Mahfuz ci mostra un Egitto del passato, fra una tanta agognata libertà e un progresso, anche sociale, che tende ad arrivare. Il paese del romanzo è ancora preda dei futuwwat e delle antiche tradizioni popolari, molto lontano da quello in cui si trasformerà, poi, con l’arrivo di Nasser. È nel quartiere di Gamaleya che Mahfuz ambienta i suoi racconti, un luogo tanto iconico e rappresentativo dell’autore e dell’intera Cairo un connubio inseparabile. Il premio nobel infatti vi ha vissuto tutta la vita e riesce ad estrapolarne un  ritratto dettagliato e curato nei minimi dettagli, tanto da diventare rappresentativo dell’intero Egitto dell’epoca.

Piccoli racconti

Il romanzo è un antologia di 78 piccoli racconti, nei quali le uniche costanti sono il quartiere stesso e l’io narrante. Quest’ultimo sarà il nostro punto di vista sul quartiere e i suoi abitanti, mostrandoci le loro storie e, sopratutto, le sue debolezze.

nagib mahfuz

Come farò poi anche ‘Ala al Aswani nel suo “Se non fossi egiziano”, Nagib Mahfuz ci mostra quello che una sorta di “leitmotiv egiziano”, il “cambiare per non cambiare”. Molte volte infatti, le storie dei vari personaggi sembrano destinate dagli eventi ma finiscono per ritornare sempre, ed inevitabilmente, al punto di partenza. Sia che il protagonista sia il quartiere stesso, sia che lo siano gli stessi abitanti, infatti, il risultato non cambia. Persino i futuwwat, i “boss di quartiere” ci appaiono come degli anticamera di ciò che diventeranno poi gli stessi poliziotti, i nuovi signori egiziani nei romanzi della generazione post Mahfuz.

Un’Egitto che non c’è più

“Il nostro quartiere” è uno di quei libri che servono per conoscere il passato e capire meglio il presente, un affresco di quello che era l’Egitto del primo ‘900, un modo per comprendere meglio la rivoluzione che lo coinvolgerà poco dopo. Mahfuz con questo libro ci mostra una realtà che non c’è più, fatta di pettegolezzi e realtà locali, l’Egitto prima di Umm Kulthum.

 

“Il ladro e i cani” di Nagib Mahfuz

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    1. ❤️ Jazaka Allahu Khairan 😉

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