Quf, il rap “cattivo” di Teheran

Quf è uno di quei rapper che o ami o odi, melodie assordanti, pronte a portarti in un altro universo, sta a te dire se sia Paradiso o Inferno. Il tutto raccontato raccontato poi nel farsi più stretto di Tehran, sfida accettata?

La Teheran underground

Quf fa parte delle nuove leve  della musica persiana, sempre più spinta verso l’underground a causa delle censure del paese. È qui che Quf negli anni ha stabilito il suo territorio, a differenza degli altri infatti questo rapper ha scelto non solo di creare pezzi, ma anche parole.

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In ogni suo pezzo, tutto nel farsi più stretto di Teheran, si aggiungono anche veri e propri vocaboli di zecca, creati dallo stesso rapper per enfatizzare i suoi pezzi. Anche per questo, però, Quf rimane davvero comprensibile da pochi e ciò con il passare degli anni lo avvolto in un alone di leggenda.

Ritmo “cattivo”

Ciò che lo rende allo stesso leggibile da chiunque è il ritmo, sempre martellante e studiato nel dettaglio. L’iraniano infatti gioca molto sulla trasformazione della voce, questo, unito allo stile underground e “rebel” trasforma completamente la vostra esperienza musicale.

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Grazie a questo ritmo potrete infatti viaggiare, che sia bello o meno il viaggio, però dipende dal vostro gusto. Il ritmo infatti non è per chiunque e per qualsiasi momento ma, tendenzialmente, ha sempre qualcosa di vendicativo, di rabbioso.

Per viaggi

Quf non è sicuramente per tutti ma rimane uno dei musicisti che più gioca a “far viaggiare” il proprio pubblico. Con il suo ritmo unico riesce infatti a coinvolgere il proprio pubblico e a regalare un’esperienza nuova.

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