Adobe, i mattoni di fango

Uno dei materiali più sottovalutati al mondo, dall’incredibile economicità ed un’impressionante resistenza. L’adobe è stato (ed è tutt’oggi) uno dei materiali che maggiormente contraddistinguono il mondo islamico, donandogli una bellezza unica ed inconfondibile.

Adobe

L’adobe è uno dei materiali in assoluto più utilizzati nella storia dell’umanità, tanto da contare città quali Çatalhöyük, cittadina dell’Anatolia risalente addirittura al 7400 a.C. . Il motivo del loro larghissimo utilizzo è dovuto anche all’estrema semplicità nel produrli, cosa che li rese, fin dall’alba dei tempi, uno dei modi più popolari per erigere case. Gli adobe, infatti, altri non sono che mattoni composti argilla, sabbia e paglia, materiali davvero alla portata di tutti.

adobe
adobe

Oltre all’economicità, però, va sottolineato l’incredibile impatto termico di tali costruzioni, vero motivo del loro successo. Gli edifici con questi mattoni sono in grado di isolare molto bene gli ambienti, permettendo estati fresche ed inverni caldi, materiale ideale per chi vive in luoghi caldi.

Piogge e terremoti

Assolutamente controproducente, invece, per chi vive in luoghi freschi, a causa della sua incredibile fragilità in caso di pioggia. Pensato per luoghi aridi, infatti, l’adobe si sgretolerebbe dopo pochi attimi, facendo sì che i suoi abitanti debbano ricostruirlo poco dopo. Ad oggi esistono anche dei modi di renderlo del tutto impermeabile, tuttavia tende ad esser utilizzato perlopiù in territori dove ciò non è fondamentale e i casi in tal senso sono abbastanza rari.

adobe
La moschea di Djenné, in Mali, costruita interamente in banco, una variante dell’adobe

Suscettibile anche ai terremoti, può tuttavia essere rinforzato, andando così ad aumentare la sua resistenza anche a questo fenomeno. C’è da dire, però, che ad oggi i danni più gravi mai ricevuti sono causati proprio dai sismi che, specie negli ultimi 20 anni, hanno colpito diverse di queste aree.

Arg e Bam

Fra i casi più noti, da questo punto di vista, c’è quello della cittadella di Bam, in Iran, fino al terremoto del 2003 la più grande costruzione in adobe al mondo. Eretta circa nel 500 a.C., è stata abitata sino al 1850 per poi essere misteriosamente abbandonata.

adobe
Arg-e Bam

L’intera area si estende per 180.000 m² con immense muraglie di circa 6 metri che la difendono dal resto del mondo esterno. Posta sopra una collina, la città risulta incredibile per l’immensa precisione urbanistica e dei propri edifici, fin da subiti destinati a durare in eterno. Arg e Bam poteva poi contare su una precisissima divisione per classi, consentendo ad ogni cittadino di disporre facilmente di ciò che il proprio status gli concedeva. Purtroppo, il terremoto ha danneggiato pesantemente l’intera cittadella, non togliendole, però, il fascino unico che esprime tutt’oggi, seppur in forma diversa.

P.s. Arg e Bam è stata utilizzata come location per il film “Il deserto dei Tartari” di Zurlini. Continua la settimana dedicata ad ambiente, domani la “dieta a base di insetti” dell’Indonesia. Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotify e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Martedì uscirà il podcast proprio di questo libro. Se ti va, inoltre, abbiamo anche in corso un progetto a tema libri. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close