Larry Charles’ Dangerous World of Comedy

Uno degli show più divertenti e, al tempo stesso, più forti presenti su Netflix. Il “Larry Charles’ Dangerous World of Comedy” ci mostra come la comicità possa vivere anche in ambienti estremi, donando costantemente un sorriso al popolo. Fra i vari paesi protagonisti: Iraq, Liberia, Nigeria e Arabia Saudita

Larry Charles’ Dangerous World of Comedy

Lo show segue Larry Charles, regista di Sacha Baron Cohen in Borat e Brüno, in un’incredibile viaggio intorno al mondo. Il suo obbiettivo sarà quello di mostrare come viene vissuta la comicità in luoghi che hanno da poco fatto i conti con terribili tragedie. Per farlo intervisterà uomini di spettacolo e gente comune, scoprendo come il sorriso sia un’arma incredibile per superare ogni tragedia. Nel primo episodio farà tappa in Iraq e Liberia, i successivi sono dedicati invece a: Usa, reduci di guerra, Arabia Saudita e Nigeria. Ogni episodio è concentrato su una particolare tematica, quello riguardante gli ultimi due paesi sarà il rapporto con la sessualità, da non perdere.

Un mondo oltre

Quello che abbiamo molto apprezzato di questa serie è l’obiettivo che si pone: mostrare un volto di questi paesi diverso da quello visto ai notiziari. La missione, per quanto ardua da mantenere trattando di comicità in situazioni estreme, resiste ed è costante nel tempo, donando tanta qualità allo show. I rischi erano infatti essenzialmente due: trasformarlo ne “Lo show di Larry Charles” e/o ridicolizzare fin troppo situazioni drammatiche; siamo orgogliosi di dire che passa questi due test a pieni voti.

Si nota, anzi, un’incredibile sensibilità da parte di troupe e cast, riuscendo a trasmettere appieno sia le loro sensazioni da “stranieri” sia quelle dei locali, senza per questo cannibalizzarne una. Il protagonista, infatti, è il popolo, Larry si pone solo come mero narratore, provando a fornirci una sorta di antologia riguardo alla comicità di queste zone. Messaggio meraviglioso e che non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare da subito, molto decisamente positivo ed innovativo.

Sorrisi estremi

Davvero interessante, inoltre, la parte che lo show dedica al mostrare la situazione vissuta dalle popolazioni locali provando a metterci appieno nelle condizioni di capire questa comicità letteralmente estrema. Due interviste, in particolare, abbiamo trovato illuminanti: quella al presentatore iracheno Ahmad Al Basheer e quella all’ex generale Butt Naked, uno degli esseri viventi più bestiali di tutta la terra. Al Basheer venne buttato fuori di casa dalla famiglia nel 2003, poco dopo l’inizio dell’invasione Usa dell’Iraq; costretto a badare a sé stesso dall’età di 19 anni, evitò gravi torture grazie al suo talento comico. Venne infatti catturato da un gruppo di terroristi ma, grazie alla sua capacità di far ridere, divenne simpatico ai carcerieri che evitarono su di lui le torture più pesanti. Una volta uscito da tale situazione si dedicò a tempo pieno a far ridere la sua gente, provandoli a “salvare” da un mondo tanto freddo e duro.

Larry Charles

Il generale Butt Naked fu senza alcun ombra di dubbio uno degli uomini più brutali che l’umanità abbia mai visto, uccidendo oltre 20’000 persone durante la Guerra civile liberiana. Non solo, il generale era noto per i suoi molti sacrifici umani (tendenzialmente giovani bambini che uccideva lui stesso) e per il fatto di esser stato a lungo cannibale. Non potevamo non citarlo sia per gli spettatori più sensibili sia per quanto la sua storia ci abbia colpito ed inquietato. Larry sceglie infatti di intervistarlo colpito dai racconti dei liberiani e curioso di scoprire in lui un lato comico. Quando gli chiede se facessero mai battute fra soldati, la sua risposta racconterà il personaggio: “Si, certo! Quando catturavamo i nemici e loro supplicavano pietà, allora prima di ucciderli li insultavamo e facevamo battute”. Non pago, quando descrive le sue “bravate” dice anche che per attirarli utilizzava dei bambini soldato. Così, giusto per non farsi mancar nulla. Nel 1996 si convertì al cristianesimo ed oggi è un prete evangelico.

Della serie ad oggi abbiamo visto solo il primo episodio ma siamo curiosi di continuarla, ve la consigliamo assolutamente, ma per vederla è richiesto uno stomaco abbastanza forte. Seguiteci sulla nostra pagina facebookSpotify e Instagram, oppure sul nostro canale Telegram. Se ti va, inoltre, abbiamo anche in corso un progetto a tema libri. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

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