Ouled el Bahdja, cuore rossonero d’Algeri

La prima parte di un viaggio all’interno dell’USM Alger, uno dei club più grandi ed interessanti d’Algeria, con fortissimi legami rossoneri. Oggi scopriremo in particolare gli Ouled el Bahdja, un gruppo di tifosi diventato fenomeno musicale. Lunedì la seconda parte con Calcio Africano.

Cuore della resistenza

Il club nasce nel 1937 per mano di 5 amici della casbah di Algeri, con il preciso intento di essere un “faro sportivo” per la resistenza del paese. Inizialmente il club si chiamava “Union Sportive Musulmane d’Alger” e questo proprio per rimarcare la loro lontananza dagli occupanti francesi e il proprio appoggio alla causa nazionale. Non a caso il club fu da sempre tifato da moltissimi membri del FLN, fra cui Ahmed Ben Bella, il primo presidente dell’Algeria libera.

Ouled el Bahdja
Ahmed Ben Bella consegna la coppa all’allenatore del USM Alger, a destra Houari Boumedienne

Quest’ultimo avrà anche il grande piacere di veder trionfare l’USM nel primo campionato del Paese, donando lui stesso la coppa all’amato capitano.

Rossoneri d’Algeria

Storicamente affiliata al Milan, la sua tifoseria è in assoluto una delle più caldi dell’intero Nord Africa ed è conosciuta in particolare per le sue “doti canore”. Gli Ouled el Bahdja, in particolare, sono uno dei rarissimi casi in cui una tifoseria diventa un vero e proprio complesso, con numeri all’altezza di star affermate. La passione di questa tifoseria e il calore mostrato durante ogni match, hanno fatto sì che in brevissimo tempo il loro talento si diffondesse a macchia d’olio, arrivando persino a duettare con rapper locali e raggiungendo svariati milioni di views su Youtube.

Molto particolare poi il loro legame con il club meneghino, da sempre fonte di moltissimi spunti per le loro canzoni. “San Siro” e “Rossoneri” tuonano spessissimo nei loro pezzi, donando ad ogni buon tifoso milanista un legame viscerale e molto particolare con questa tifoseria, posta dall’altro lato del mare, eppure tanto innamorata del nostro club. Come il Milan, il club si è sempre contraddistinto per un’anima assolutamente popolare anche dopo la liberazione algerina. Non a caso moltissimi suonatori di chaabi, “musica popolare”, sono suoi accaniti sostenitori e fra questi non si può dimenticare El Hadj Mohammed El Anka, de facto primo grande interprete del genere.

Speriamo che questo primo passo nel USM Alger vi sia piaciuto, lunedì uscirà il pezzo di Calcio Africano sul club e la sua storia, non mancate. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, oppure partecipate su il nostro canale Telegram. Ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente. Leggi l’articolo anche su Sport Tribune.

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