Le luci di Algeri

Nella giornata mondiale del teatro, Costanza Di Mauro torna a parlarci dell’Algeria con un’opera che unisce Africa e Italia. “Luci di Algeri” è un testo che ha valso a Gianni Guardigli il Premio Flaiano e che vi farà vedere questo paese da una prospettiva pressoché inedita.

Dramma algerino, drammaturgo italiano

Un piccolo ponte tra l’Italia e il Nord Africa. Un  drammaturgo italiano, un dramma Algerino di ormai venti anni fa dalle tetre similitudini con eventi attualissimi. “Le Luci di Algeri” è un testo teatrale che ha valso il Premio Flaiano a Gianni Guardigli. Un “Requiem di fine millennio” dove i ruoli sociali, i sentimenti e i ”doveri  morali” dei personaggi vengono descritti abilmente . Sono monologhi per lo più, o brevi scambi di battuta, dove i ricordi si mescolano alle riflessioni dei personaggi stessi.

Luci Algeri
Una scena dell’opera

Notti di Ramadan, notti insanguinate dalla furia di assassini che si rifanno, a loro dire, alla visione più pura dell’Islam. Gruppi organizzati di giovani che per tutti gli anni ’90, ma soprattutto verso fine decennio, durante le notti di Ramadan, fecero mattanza nei villaggi algerini. Una lotta iniziata come guerra civile e finita senza l’appoggio della popolazione, sofferente e vittima. Un tragico bilancio, si stima, di oltre mille persone.

Il teatro che scuote gli animi

Vogliamo celebrare così questa Giornata Mondiale del teatro, la 58esima.  Il teatro come mezzo che scuote le coscienze, il teatro che racconta di fatti reali, accaduti, ormai storici ma che sembrano cronaca recente. Un teatro che non è dalla parte di nessuno se non da quella dell’uomo e della sua parte più intima.

Luci Algeri

Cinque scene, cinque personaggi che parlano. Parole e urla si alternano a silenzi e attimi sospesi . Voci fuori campo di radiotrasmittenti raccontano fatti di cronaca che scandiscono tempi e circostanze. Lo spettatore è accompagnato attraverso le vicende da suoni, tamburi, percussioni, attimi di musiche RAI e ritmi berberi o arabeggianti, di volta in volta eseguiti da artisti che eseguono brani con maestria e sentimento.

Luci di Algeri

Il dramma: l’uccisione di tre figli piccoli. La disperazione di una madre, la stanchezza e la rassegnazione delle donne anziane. Il peso della tragedia che si riversa soprattutto sulle donne,  loro che in questo testo fanno proprio il dolore anche quando non le tocca personalmente. La speranza c’è, così come la gratitudine per ciò che è stato, allo stesso tempo è chiara l’amarezza per ciò che è stato strappato via. I bambini, innocenti e inerti sono bambole. I bambini uccisi diventano  “bambole rotte”.

Luci Algeri
La Casbah

Il senso di rabbia nei confronti di Dio, il collegamento logico spezzato tra la fede benevola delle vittime e le motivazioni assassine dei trucidatori. Gli “emiri”, nipoti che si sono rivoltati contro le famiglie vicini diventando assassini.  Non c’è modo di capire, resta solamente il dovere di continuare una vita che non sembra avere senso. Poi in contrasto col vuoto… La forza dell’uomo. Il padre che si rialza e sente ancora più forte la spinta alla vendetta migliore: il continuare stesso della vita, ricominciando daccapo.  

La storia si confonde nei racconti dei personaggi, le lotte di indipendenza di anni prima, quando il padre era solo un bambino e i giovani patrioti cadevano con i libri in mano nella strada. La morte che viene messa a paragone, un sentimento che non cambia nel tempo e ripropone le stesse scene. Il fine ultimo: la liberazione dell’ Algeria, la pace. Le luci di Orano e di Algeri che brillano non per i fuochi  ma solo per far luce nel buio che le ha ricoperte ancora e ancora, per troppo a lungo.

Ringraziamo ancora Costanza per il preziosissimo contributo, potrete trovarla ogni martedì sul nostro sito con un nuovo articolo. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

Luci Algeri

 

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