Lo Shaheed Minar e la lingua madre

Oggi è la giornata mondiale della lingua madre, qual momento migliore allora per parlarvi di uno dei monumenti più significativi e celebrati dell’intero Bangladesh? Lo Shaheed Minar si erge a Dacca come ricordo delle lotte per il pari riconoscimento linguistico.

Un monumento sofferto

Dal 1947 al 1971 il Pakistan si divide in due parti: Pakistan Occidentale (che de facto corrisponde al paese attuale) e il Pakistan Orientale, l’attuale Bangladesh. Inizialmente il governo dichiarò come lingue ufficiali l’urdu e l’inglese, decisione che spinse i bengalesi alle prime proteste. Quest’ultime confluirono poi nel “Movimento per la lingua”, il quale iniziò ad avviare sempre più iniziative affinché entrambe avessero lo stesso valore e la stessa importanza.

Shaheed Minar
La prima versione dello Shaheed Minar

Il 21 febbraio 1952 governo pakistano diede allora l’ordine di aprire il fuoco contro i manifestanti, uccidendone diversi e, paradossalmente, aprendo le strade per l’indipendenza del paese. Subito dopo, infatti, venne eretto la prima versione dello Shaheed Minar, 2 anni dopo il bengalese venne riconosciuto come una delle lingue ufficiali e nel 1956 ebbe finalmente lo stesso valore dell’urdu. A seguito della Guerra di Liberazione bengalese, il monumento venne distrutto, per essere poi inaugurato nella sua nuova forma nel 1972, una volta che il paese divenne definitivamente indipendente.

Shaheed Minar

Shaheed Minar vuol dire “monumento ai martiri” e l’intera opera ha il compito di ispirare questo significato. Nulla venne lasciato al caso dall’artista bengalese Hamidur Rahman e ogni elemento è legato ad un diverso aspetto della rivoluzione. Il monumento centrale rappresenta una madre con i figli caduti, con dietro il grande Sole rosso, elemento centrale anche della bandiera del paese.

Shaheed Minar
Lo Shaheed Minar oggi

Il marmo è presente in gran parte dell’opera e ha il ruolo di trasmettere il “concetto di divino”, grazie alla particolare luce generata dal riflesso del Sole. Intorno allo Shaheed Minar vi è una sorta di grande recinto, tutto decorato con versi dei più grandi poeti bengalesi. All’interno dell’area sono poi presenti 2 statue dei martiri del 1952, poste all’entrata, e un murale che rappresenta l’intera storia del “Movimento per la Lingua”.

Ci tenevamo a parlarne proprio oggi perché è grazie a questo evento che oggi si celebra la “Giornata mondiale della lingua madre”, non potevamo glissare. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

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