Il gatto d’Angora

Oggi vi raccontiamo la storia di un vero e proprio simbolo della Turchia e dell’Islam. Allevato a lungo nelle corti ottomane, il leggendario gatto d’Angora è tutt’oggi simbolo di raffinatezza ed eleganza.

Origini antiche

Tracce di antenati di questa razza risalgono alla fine del XV secolo, già allora leggendari per il loro pelo. Con lo sviluppo dell’Impero ottomano, il gatto d’Angora venne tenuto sempre più in considerazione a corte, diventando ben presto simbolo dei sultani e regalo per monarchi stranieri. Il successo di questa razza divenne tale che in tutta la Francia il suo allevamento si intensificò sempre di più, diventando vero proprio simbolo di corte e regalità. Sembra infatti che il cardinale Richelieu e la regina Maria Antonietta fossero tanto innamorati da averne diversi a palazzo. Gatto Angora

A fine Ottocento però, i gusti occidentali cambiarono, preferendo gatti dalle forme più tondeggianti e dando vita alla forma di gatto persiano che conosciamo oggi. Proprio per questo, il governo turco dall’inizio del XX secolo si è adoperata a preservare la razza, dichiarandola patrimonio nazionale ed iniziandola ad allevare anche in alcuni zoo. Dal 1960 questo gatto venne riscoperto sempre di più anche negli States, contribuendo sempre di più a renderla una delle razze più ambite dai gattofili.

In Turchia

Il legame che lega i turchi a questo gatto affonda le sue origini in tempi immemori e in un certo senso a tutta la storia turca. Si dice che il profeta Muhammad ne avesse una versione rossa e che fosse chiamato Muezza. Naturalmente, come tutti i simboli della turchicità, vi è legata anche una leggenda riguardo ad Atatürk. Sembra infatti che il Padre dei turchi si sia reincarnato in un Angora con un occhio blu e uno dorato e che il suo successore verrà scelto da un morso di questo felino.Gatto Angora

Secondo i turchi, inoltre, questi gatti hanno il potere di realizzare i desideri delle persone che amano quando gli vengono sussurrati nelle orecchie. Nota importante: in Turchia viene considerato “Gatto d’Angora” solo la varietà bianca a con occhi azzurri. Questo perché nel paese non esistono le “razze” all’occidentale ma si distingue solo in base a pelo e colore degli occhi. Il gatto bianco ma con eterocromia (occhi diversi) viene infatti chiamato con un altro nome, ovvero “gatto di Van”.

Vi è piaciuta l’idea? Ci farebbe molto piacere raccontarvi ancora delle razze di questa incredibile parte di mondo, fateci sapere. Il prossimo animale vorremmo fosse il Kangal, il leggendario cane da pastore turco. Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente.

 

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