Basma Hamdy e Khatt, un viaggio nella calligrafia egiziana

Siamo orgogliosi ed onorati di presentarvi uno dei prospetti più interessanti per quanto riguarda il design e l’arte in Medio Oriente e non solo. Oggi Basma Hamdy ci presenta il suo nuovo libro, un viaggio nella calligrafia e nella cultura egiziana, ne rimarrete estasiati. Below you will find the original interview in English.

K: Nei tuoi lavori mostri stili molto diversi che spaziano dalla fotografia a progetti come Wonderbox, ma qual è stato il tuo “primo amore” artistico? C’è qualcosa che per prima ti ha stimolato?

B: Il mio interesse per l’arte è relativo al potere che hanno riguardo al cambiamento, sia esso sociale, culturale o politico. Da piccola mi sono innamorata di Guernica e dell’abilità di Pablo Picasso di comunicare in maniera tanto forte e decisa la Guerra civile spagnola. Di recente sono stata ispirata da tanti artisti egiziani come Abdel Hady El Gazzar o Gazbiya Sirry. Artisti di questo tipo hanno affrontato molti avvenimenti cruciali nelle loro opere. È questo il motivo che mi ha spinto a documentare i graffiti e le opere d’arte durante la Rivoluzione egiziana.

K: Parlaci del tuo ultimo progetto “Khatt: Egypt’s Calligraphic Landscape”, com’è nato il progetto? Avete avuto difficoltà nel realizzarlo?

Khatt Hamdy

B: Il progetto è nato dall’interesse in comune con Noha Zayed nel documentare la cultura popolare egiziana, con un occhio di riguardo per la tipografia araba e la sua potenza nel comunicare. Il range di manifestazioni espressive che può prendere e il fatto che la calligrafia sia una forma d’arte in declino, gradualmente rimpiazzata da alternative digitali.

K: Qual è la foto più significativa del progetto? Ce n’è una che più di altre per te rappresenta l’Egitto?

B: Penso che molte fotografie del libro siano significative perché raccontano storie e tessono racconti riguardo l’Egitto e gli egiziani. Ne ho alcune che personalmente preferisco e penso di aver scelto attentamente con Noha quali diffondere in base al loro potere espressivo, sia artistico che contestuale.

K: Nel tuo sito hai scritto che sei una “designer che crea lavori con valenza politica e sociale”; che ruolo dovrebbe avere l’arte in Medio Oriente? Quale pensi che sia il ruolo di internet in questo exploit di artisti arabi?

B: Penso che l’arte abbia un ruolo davvero potente in Medio Oriente, può raccontare lotte politiche e sociali e può esserne ambasciatrice nel mondo. Gli artisti sono un’importante voce che resiste all’oppressione e dona un punto di vista differente di quello dei media mainstream.Khatt Hamdy

Il ruolo di internet è stato cruciale, il mio stesso dottorato di ricerca si basa sul ruolo di internet come un archivio di immagini. La vastità di immagini disponibili online può essere sopraffacente e il modo in cui internet opera può avere fini politici. L’arte può disgregare questi sistemi e donare un metodo di critica e di osservazione più fedele per quanto riguarda politica e cultura.

K: Dal 22 gennaio “Khatt: Egypt’s Calligraphy Landscape” è finalmente disponibile, hai già pensato ad un nuovo progetto?

B: Per adesso, il mio focus rimane da 8 anni sul mio dottorato, prima con “Walls of Freedom” e ora con Khatt.

Ringraziamo infinitamente Basma Hamdy per l’intervista e per questo meraviglioso progetto realizzato con Noha Zayed. Per noi è un onore sapere che esistano artisti di come loro, poterla intervistare è qualcosa che sognavamo da tempo per questo sito e che, finalmente è divenuto realtà. Vi lasciamo i link alla sua pagina Facebook, Instagram e per acquistare Khatt, appena ne avremo la possibilità vogliamo mostrare questo tesoro anche a voi.

Seguiteci sulla nostra pagina facebookYouTube e Instagram, ogni like, condivisione o supporto è ben accetto e ci aiuta a dedicarci sempre di più alla nostra passione: raccontare il Medio Oriente. Upside you will find the original interview in English.

Khatt Hamdy
Noha Zayed e Basma Hamdy alla presentazione del libro

K: In your works you show different kind of arts ranging from the photography to the installation like the “Wonderbox”, but what it’s your “first love” in art? There is someone or something in particular that had stimulated you by first?

B: My interest in art & design is related to the power it can have for change, whether social, cultural or political. As a child, I fell in love with works like the Guernica and Picasso’s ability to communicate the Spanish Civil war through a powerful and expressive painting. Later on, I was inspired by many Egyptian artists such as Abdel Hady El Gazzar or Gazbiya Sirry. Artists like these were tackling a number of crucial social issues in their works. That is why I became interested in documenting graffiti and artwork from the Egyptian Revolution.

K: Tell us about your last work “Khatt: Egypt’s Calligraphic Landscape”, how it’s born this project? Had you found some difficulty to do this?

B: This project was born from a common interest that Noha Zayed and I have. Documenting Egyptian popular culture and particularly looking at Arabic Typography and its power to communicate. The rangle of expressive manifestations that it can take and the fact that calligraphy as an art form is declining and being replaced by digital alternatives.

Khatt Hamdy

K: What is the most significant pic in this project? There is something more than other that rappresent the Egypt for you?

B: I think many of the photographs in the book are significant because they tell stories and weave narratives about Egypt and the Egyptian people. I have a few personal favorites and I think that the full-spread photos in the book were chosen carefully by Noha and me for their power, both aesthetic and contextual.

K: In your site you wrote that you are a “designer who creates work with social and political rilevance”. What do you think it’s should be in particular the role of art in Middle East? What do you think it’s the internet’s role in this exploit of arab’s artists?

B: I think art has a very powerful role to play in the Middle East, it can communicate political and social struggles and it can be an ambassador to the rest of the world, so the artists become an important voice that resists oppression and provides an alternative point of view that is different from mainstream media.Khatt Hamdy

The internet is crucial, in fact, my PhD research currently focuses on the internet as an image archive. The wealth of images available online can be overwhelming and the way the internet operates can be political. Art can disrupt those systems and provide a method of critique and closer examination of culture and politics.

K: Have you already think about the next project?

B:For now, my focus is on my PhD research since for the past eight years I have been working on Walls of Freedom and then Khatt

Thank you so much Basma for this wonderful interview, I hope there will be more artist like you and Noha Zayed, the world necessity to rediscover its beauties.

Follow Basma Hamdy on Facebook and Instagram, buy Khatt on Amazon. Follow us on facebookYouTube and Instagram, we love every like, share or comment and they help us to continue our passion: telling about beauties and culture of Middle East.

Khatt Hamdy

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