CAF, una folle programmazione

Torniamo a parlarvi della CAF anche a competizioni finite perchè ciò che sta accadendo ha dell’incredibile. A causa della totale mancanza di comunicazione fra lega continentale e locali, rischiano infatti di saltare diversi campionati, troppe le partite da recuperare.

Il caos dopo la pace

Sembrava essere uno dei migliori anni di sempre per le squadre africane, match leggendari come Espérance Tunis-Al Ahly e il ritorno alla vittoria del Raja Casablanca, un autentico spettacolo. Il problema però si è presentato dopo e a parlare per prima è stata proprio l’Al Ahly.

Espèrance Ahly
Tifosi dell’ Al Ahly

Gli egiziani sono riusciti ad andare avanti in entrambe le competizioni e questo ha fatto sì che nel corso del tempo le partite da recuperare si accumulassero. Una volta terminate le coppe però il club si è trovato a dover recuperare ben 9 match, un numero irrealistico per una stagione che rischia di essere così falsata. Nel paese stanno già circolando voci di un annullamento del campionato, una soluzione che sembra folle e al contempo l’unica possibile.

Un solo continente

Non sono solo però gli egiziani ad aver questi problemi, di fatto tutte le squadre andate avanti nella competizione si ritrovano diverse partite da recuperare. Al Raja ne mancano 4, al As Vita ben 8, numeri che con un calendario fitto di impegni internazionali potrebbero non vedere mai una fine.

CAF programmazione

Un caos che vede coinvolto un intero continente e dovrà essere risolto al più presto per evitare che l’ultima stagione sia una tragica vetrina della rovina. Ma come è stato possibile tutto questo?

“Pelle nera, maschere bianche”

Si potrebbe utilizzare questa frase del filosofo Frantz Fanon, fra i primi a parlare di “colonizzazione mentale” operata nelle menti degli africani. Perché tirare in ballo un filosofo per un caso calcistico? Perché è alla base delle menti della Federazione.

Le competizioni organizzate dalla CAF si pongono infatti sempre di più l’obbiettivo di assomigliare alle competizioni europee, questo sia per visibilità che per fatturati. Proprio nell’ansia di far combaciare mercato e competizioni, però, si perde di vista un dettaglio: l’Africa è 3 volte più grande dell’Europa e con 500 milioni di abitanti in più. La CAF per evitare episodi simili in futuro deve riuscire a sganciarsi sempre di più dalle realtà europee, troppo distanti da quelle locali.

CAF programmazione
Il presidente della CAF Ahmad Ahmad

Il lavoro da fare naturalmente è molto e non può dipendere solo dal calcio, ma è fondamentale che il calcio sia uno dei motori. Una figuraccia come questa è il sintomo che, almeno per la federazione, non esiste ancora un “modello africano”.

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